Intervista a un tirocinante dal carcere

Da quanto tempo sei in Alveare?

Sono in Alveare da un paio di mesi

Come hai conosciuto Alveare?

Tramite un colloquio che è avvenuto nel carcere di Bollate; dato che non mi manca molto per finire la pena, ho visto questa possibilità come un re-inizio fuori dalla prigione per adattarmi al lavoro.

Come ti trovi fuori dal carcere?

Normale direi, dopo un periodo passato in carcere è come se fosse un’altra vita,  ma normale.

Il lavoro che fai qui ti piace? Cosa ne pensi delle persone con cui lavori?

Le persone che lavorano in Cooperativa spesso hanno problematiche ma si fanno capire, hanno bisogno di un aiuto e di una possibilità di fare qualcosa anche se alcuni presentano delle fragilità notevoli. Tra l’altro, anche in carcere ci sono persone che hanno difficoltà come e più di loro. Sul lavoro, sono una persona che si adatta; in carcere lavoravo anche in cucina, mi alzavo presto la mattina e piano piano mi sono adattato al tipo di lavoro che c’è. Il lavoro in Cooperativa è semplice ma ci può stare, del resto è sempre meglio di essere disoccupatoSe ci fosse la possibilità di una proroga per me sarei contento di rifare questa esperienza. Vi ringrazio per la possibilità di aver fatto un esperienza qui, anche per la fiducia riposta nei miei confronti perché al giorno d’oggi non sono molte le persone che non hanno pregiudizi.

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